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Fantasie erotiche - incontro immaginario con Elena in ufficio
...chiudo gli occhi e...sulla mia scrivania, c'è
il solito casino...sono un tipo molto
disodinato (l'avresti mai detto?) ti ho fatto scivolare le mutandine sopra
gli stivali, ti ho girato, la ua pancia sfiora il legno freddo e levigato
della mia scrivania...hai ancora addosso il vestito ma ormai l'ho tirato su
fino alla base della schiena e l'ho tirato giù fino sotto i tuoi seni...Tu
sei piegata sulla scrivania, mi dai le spalle e i tuo seni sono schiacciati
sul freddo del legno, ti fanno un po' male ma non te ne curi...non mi vedi,
non si cosa sto facendo io, hai gli occhi chiusi e ituoi fianchi ondeggiano
tremanti nell'attesa di...di cosa? Vedo i petali del tuo fiore bagnati e
gonfi, tremulanti e frementi, attendono...ma io l'ho visto...è l'ì che si
nasconde tre i tuoi glutei...in mezzo alla valle sacra. E' il tuo
buchino...il mio dito scorre dalla base della tua schiena, imbocca la strada
in mezzo alle tue natiche e scende sfiorandoti, godendonel vedere la tua
pelle ricoperta di brividi perchè sa cosa sta per succedere o forse no?
Lascio la valle e mi infilo il dito in bocca, lo inumidisco per bene, poi lo
passo in mezzo alle tue labbra fradice...quando esce è lucido e scintillante
del tuo succo. Mi avvicino all'ogetto del io desiderio...lo sfioro e lo vedo
contrarsi impaurito...ne stuzzico la bocca...poi lo penetro con
lentezza...lo sento resistere all'inizio ma poi il dito scivola dentro...ti
sento gemere, dolore e godimento allo stesso tempo.Indugio, un po' dentro un
po' uori finchè ti abitui...lo estraggo e affondo il viso trale tue natiche.
I tuoi fianchi si muovono verso il mio viso, come se lo desiderassero
ardentemente...con la lingua sfioro la porta violata da poco e poi inizio
a puntarla con al lingua più durache posso...vorrei penetrarti lì ma so che
è impossibile con solo la lingua ma intanto...lo inumidisco per benino. Tu
che le tue mani ti afferri le natiche per tentare di allargarle ancora
dipiù...vuoi sentire la mia lingua che ti penetra lì ma sai che sarà molto
difficile! Intanto il mio cazzo si è indurito parecchiio di più...lo affondo
con due colpi secchi nella tua figa succosa...qualche gemito i godimento ma
lo estraggo subito...voglio soo che sai bagnato!
Adesso lo appoggio tra le tue natiche...lo faccio scorrere finchè la sua
punta si appoggia sulla tuaporta più stretta...averto la paura mistaa
desiderio. Ti afferro le maniche hai ancora appoggiate sulle ue natihe e
insieme le muoviamo per favorire l'allargamento del solco...e poi...inizio a
spingere col bacino, sento che fai resistenza...è naturale, sento lo
sfintere che si irigidisce ma ormai...ho inquadrato l'obbiettivo. Spingo con
un po' più di violenza e decisione e all'improvviso, cede dischianto
accogliendo buona parte del mio membro. Un piccolo urlo di dolore ti
sfugge...ma lo so che non è la prima volta, inizio a pompare, sempre più
forte, sempre più forte e avverto i tuoi gemiti di dooroso godimento...non
ce la facciò più! NON resisto più sento che anche tu pompi adesso mentre con
la mano ti masturbi freneticamente il clitoride gonfio fino allo
spasimo...sento l'urlo del tuo orgasmo e in quel momento ewstraggo
violentemente il mio membro per sentirmelo pulsatra le mani mentre un fiotto
caldo e potente schizza, andando a bagnare il tuo buchino martoriato per poi
cadere,sgocciolando sulla tua figa che ancora pulsa del piacere che ti sei
procurata...
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