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Fantasie erotiche - incontro immaginario con Elena - molto particolare e fantasioso
...seduto nel soggiorno di casa mia vedo la pioggia che
batte sui vetri, guardo malinconico il paesaggio e butto giù due righe su un
foglio...segni senza senso, pensieri che vagano troppo liberi per
imprigionarli su di un pezzo di carta. Suonano alla porta...chi è? ELENA!
Cara amica! Da quanto tempo che non ci si vedeva, che piacere! Tutta bagnata
mi guardi coi tuoi occhi imploranti mentre le gocce d'acqua che cadono
dall'impermeabile lasciano una piccola pozzanghera sotto di te...
Cosa è successo? Non me en vuoi parlare, avevi semplicemente voglia di
vedermi...entra, fatti una doccia calda non ti preoccupare! Mi
ringrazi...entri in bagno, e mentre sento l'acqua che scorre ripenso ai bei
tempi che furono: quante ne abbiamo fatte...ricordi? poi sei sparita, chissà
dove, dietro a qualche uomo misterioso...ma adesso sei qui e sento già il
desiderio che mi punge l'anima e... qualcos'altro!
Mi metto davanti alla porta del bagno...ma sì, una sbirciatina dalla
serratura...perchè no? Attraverso il buco della toppa ti vedo, eccoti lì,
nuda, sei appena uscita dalla doccia e ti asciughi alla meglio con
l'asciugamano. Vedo la tua pelle rosa, il tuo culo magnifico, con quel filo
di abbondanza che mi ha sempre fatto impazzire! Le tue mammelle che
ballonzolano mentre te le asciughi con indifferenza cosa strana pensare che
io le trattavo come un santuario, sfiorandole quasi con timore... ti passi
l'asciugamano in mezzo alle gambe...come vorrei affondare in quella morbida
peluria fino a riassaporare il succo segreto... quanto lo vorrei... ma stai per uscire, meglio che mi sposti dal buco della serratura.
Esci, nel mio accappatoio. Mi guardi, il tuo sguardo ha una luce strana, che
non vedevo da tempo...non dire altro: ti spingo in camera, ti sbatto sul
letto e ti tolgo selvaggiamente l'accappatoio...tu sei lì, nuda e con lo
sguardo implorante...cosa implori? Non lo so, so solo che ti voglio lì
adesso subito! Con velocità fulminea ti infilo la mano tra le cosce...sento
le tue labbra...sono già calde e umide, sarà per la doccia? Non credo...ti
sollevi sulle braccia...ma io ti rispingo giù! Adesso ti voglio e basta!
Passo il dito sul contorno delle tue labbra carnose, ricordo il loro sapore,
lo voglio riassaggiare e affondo la testa tra le tue cosce: eccolo lì...il
frutto agognato, il desiderio di tanto tempo: rosa, con le sue labbra appena
appena dischiuse, lo vedo che pulsa, che si aspetta qualcosa. Passo la
lingua sulle grandi labbra e raccolgo poche gocce di rugiada, la
assaporo...tu muovi i fianchi verso di me ma...ho detto no, oggi decido io!
Ti premo una mano sul ventre e ti costringo a stare ferma. Continuo a
stuzzicarti il contorno della tua fessura, godo dei suoi fremiti del suo
desiderio insoddisfatto che cresce...vedo la clitoride, la sfioro con la
lingua: trema e si gonfia, sento il calore sulle mie guance, sulle mie
labbra...adesso però ti voglio veramente mangiare e affondo la lingua nella
tua spasimante fica fradicia! Sento il tuo succo che cola in bocca. lo
assaporo e intanto insinuo un dito tra le tue natiche, fino al buchino
ignaro...tu lo avverti ma non fai niente per fermarmi, anzi, allarghi le
cosce dimodochè sia più facile per me...infilo il dito con una certa forza,
penetra come nel burro, ti sento irrigidirti tra il fremito di dolore e di
piacere, quella linea sottile che li divide...Entro con un altro dito mentre
continua a torturarti la clitoride con le labbra...avverto che le natiche si
irrigidiscono per il dolore un po' più intenso...inizio a pompare su e giù
colle dita ma sono scomodo...ti giro sulla pancia, ti metto una mano sotto
al ventre e ti alzo un po' i fianchi: adesso lo vedo bene piccolo e dilatato
in mezzo alla valle segreta. Sfodero la mia asta, dura e lucente, la
appoggio prima delicatamente al tuo buchino, così capisci cosa ti aspetta e
poi, con un movimento brusco, lo infilo, più che posso...sento i tuoi gemiti
di dolore, inizio a pompare con forza, quasi con cattiveria (chissà perchè
poi?) sento che gemi sempre più forte e ti lamenti ma...non fai niente per
fermarmi...brava bambina...
Giusta punizione per tutto il tempo che mi hai fatto aspettare!
Pompo sempre di più, sempre di più, sempre di più...finchè sento il fiotto
imperioso scorrere attraverso il mio membro e fluirti dentro, dove natura
non vuole, mentre l tuoi gemiti piano piano calano...
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