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Sesso ed incontri?
Incontri Adult!
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Fantasie erotiche - Racconto di un incontro avvenuto realmente con una coppia.

Domenica mattina ero rimasto a casa con l'idea di riposarmi un po' e di fare qualche lavoretto di falegnameria pendente ormai da parecchio tempo. Questo stavo facendo quando improvvisamente, verso mezzogiorno, ha suonato il cellulare.
Era una coppia al cui annuncio avevo risposto qualche mese fa e di cui mi ero praticamente dimenticato. In genere noi singoli siamo costretti a rispondere ad un numero sovrabbondante di annunci, senza essere generalmente contattati dai destinatari dei nostri messaggi. Insomma, il cellulare rimane il più delle volte desolatamente muto e, i pochi contatti vocali non detto che portino a successivi incontri. Insomma, per entrare nel merito, si trattava di una coppia esibizionista (non aveva tuttavia pubblicato foto nel suo annuncio) che si dichiarava disposta a far assistere un singolo voyeur alle proprie effusioni amorose. Voi direte: "Ma con tutte le maialate che facciamo noi, cosa vuoi che ce ne importi di giochetti di questo tipo". E io rispondo: prima di tutto, essendo cos difficile avere dei contatti in questo campo, non si butta via nulla. Secondo, da cosa nasce cosa e quindi non si può mai dire ... non scontato che si debba per forza avere tutto e subito. Terzo, la prospettiva di un solo rapporto contemplativo non comunque per me da scartare. E' sempre un modo per conoscere altre persone, per stare insieme in maniera non banale, per osservare dal vivo nudità , organi genitali e porcate varie, per condividere piacere, per eccitarsi e godere insieme ad altri. Quindi la proposta mi ha trovato assolutamente favorevole. Non sapevo che aspetto avessero n loro conoscevano il mio. Loro non sembravano particolarmente ansiosi di sapere come fossi fatto mentre io pensavo che, in fondo, se erano veri esibizionisti, qualche cosa da esibire forse ce l'avevano. Loro due, soprattutto lei, volevano assoluta garanzia che non mi sarei fatto avanti e che non avrei allungato le mani. Per farla breve dopo vari contatti telefonici nel corso dei quali ho fornito le garanzie più ampie, ci siamo incontrati alle 17 ... omissis ... (di notte posto da troie e soprattutto trans, ma anche di guardoni e puttanieri vari con poche temerarie coppie esibizioniste). Dopo aver aspettato circa un quarto d'ora si presenta finalmente una coppia in scooter e affianca la mia macchina. Poche parole e scendiamo, passando subito alle presentazioni.
Loro hanno un'età indefinibile tra i 30 e i 40. Lui di altezza media, disinvolto, carino ma niente di speciale, uno come tanti. Lei a dire poco favolosa, forse non troppo appariscente da lontano, ma da vicino ... mora, bassina, capelli corti, faccia un po' vissuta, profumo da troia, tacchi altissimi (ma solo con una gonna-pantalone) e, soprattutto, dalla scollatura lasciata generosamente aperta fanno capolino un paio di tettone grosse e sode, di quelle che calamitano gli sguardi di tutti gli uomini sani e non miopi in un raggio di cento metri. Insomma, imperdibile. Ci interroghiamo sul da farsi in occasione del nostro primo incontro. Io mi offro di ospitarli a casa mia non distante da l, lui favorevole ( visibilmente eccitato) ma lei irremovibile, dice di essere a disagio e di non sentirsela assolutamente di andare a casa di uno sconosciuto fin dalla prima volta. Decidiamo quindi di cercare un posto l vicino. Usciamo un pochino fuori città e prendiamo un viottolo sterrato. Dopo aver girato un po' troviamo delle case in costruzione in un luogo un isolato e decidiamo che quello il posto che fa al caso nostro. Ci incamminiamo. Lui eccitatissimo ed immediatamente venti metri avanti a noi. Lei, che sembra un po' pensierosa e non troppo convinta di quello che sta facendo mi fa qualche domanda sui miei gusti e poi mi confida di prestarsi a quei giochi solo per assecondare il marito e per non negargli quel tipo di eccitazione a cui lui tiene tanto. Io penso: "Mah, chi lo sa? Sembra sincera, e poi il caso di donne un tantino forzate dai partner a fare quel tipo di giochi non deve essere poi cos raro, ma forse sono solo parole di circostanza perché non vuole fare la figura della troia".
Comunque ha l'aria rassegnata di chi non vuole o non può ribellarsi al suo destino. Con i suoi troppi centimetri di tacco (ha per le scarpe chiuse, peccato) e il baricentro paurosamente spostato verso l'alto arranca a fatica sul terreno sconnesso. Comunque, dopo qualche acrobazia di lei entriamo finalmente nella casa in costruzione. Le mura e il tetto sono a posto, mancano tutte le rifiniture. Sono circa le cinque e mezza e c' una bella luce da primavera avanzata. L'aria profuma di campagna e di materiali edili allo stesso tempo. L'atmosfera da veri porconi, di quelli che lasciano preservativi, residui di riviste porno e kleenex intrisi di sborra dappertutto. Lei prende posto presso quella che sarà una finestra. Stabilito che quello il momento di dare fuoco alle polveri, lui non si tiene più: "Dai, spojate, faje vedè". Lei con aria indifferente si sbottona la scollatura, si tira di lato il reggiseno e in un attimo traboccano due tettone da far paura. Saranno una 5 o una 6 non di meno. Sono naturali e sode, ha dei capezzoli grossi, turgidi e appuntiti che puntano leggermente di lato, come da manuale. Lei se le accarezza, le rivolge verso di me e mi chiede se sono eccitato. Lui le fa qualche foto, poi si sbottona, se lo tira fuori e menandoselo a più non posso, mi chiede, insieme a lei, di fare altrettanto: "Dai, toccati, a noi ci piace". Io ovviamente eseguo ben felice di poter dare libero sfogo alla mia eccitazione. Lui le si avvicina e le chiede di prenderglielo in bocca. La signora si abbassa e avviluppa il membro eretto di lui con le sue labbra. Lui ce l'ha bello grosso nonostante sia di corporatura non particolarmente robusta. E' un membro arcuato verso l'alto, a banana, con tante vene turgide lungo il fusto, completamente scappellato. Dal punto di vista di una donna sicuramente uno di quei cazzi tutti da succhiare e da gustare per cavarne tanto denso e saporitissimo nettare. La scena molto bella: lei chinata con le super-boccione che le ballano e succhia voluttuosamente il cazzo inturgidito del suo uomo. Io mi smanetto a volontà e mi godo incredulo dal vivo la scena vista mille e più volte in pellicola o sulla carta patinata delle riviste. Ad un certo punto si fermano e mi domandano: "Ti piace se facciamo l'amore?" Io rispondo certo che si. Lui, con il cazzo sempre per aria la fa piegare in avanti e le abbassa la gonna-pantalone nera. Come d'incanto compare un culo bellissimo, grosso tondo e sodo , con un tatuaggio un po' più in alto e tagliato a metà da un perizoma minuscolo che scompare senza scampo tra le mega-chiappe. Lui mi fa: "Ammazza che culo, ma non lo vedi quant'è bbona, che fregna da paura". E, detto fatto, le affonda dentro l'uccello e comincia a pompare. Sennonché qualche cosa va storto e la scopata non decolla. Probabilmente lei non eccitata a dovere e, tra l'altro, non nemmeno stata preparata all'amplesso con preliminari adeguati. Sta di fatto che lui, un po'indispettito tira fuori il manganello che nel frattempo ha perso un po' di pressione. Per nulla scoraggiato, la invita di nuovo a sbocchinarlo: "Te vojo sborrà n'bocca". Ma lei, evidentemente non a mille, rifiuta: "Nun me va, te faccio 'na pippa". Ricomincia a smanettarlo con indifferenza ma anche con sicuro mestiere. Bastano due colpi, qualche palpata di tette, e il cazzone si ricolloca nuovamente nella sua orbita. Lui, nuovamente in preda ai bollori, mi fa: "Mannaggia chessorca, daje viqqua, toccaje 'na sisa!". E mi mostra la solita tettona con un capezzolo che fa paura da quanto grosso. Lei ovviamente: "Ma che sei matto? No no!" Seguono smanettamenti vari, richieste di ulteriori denudamenti: "Levete le mutande, fatte vedè pure davanti!" e di nuovo "Eddaje, faje toccà le zinne", "No, no!" (non troppo convinta): Ad un certo punto si sente un rumore poco distante e in un batter d'occhio cazzi, tette e culi tornano precipitosamente nelle loro tane. Non era niente e, un attimo dopo noi siamo di nuovo con l'uccello tra le mani. Lei non ha voglia di ricominciare e mi fa "Dai, vieni se vuoi" ben sapendo che la venuta del maschio pone fine ai giochi, almeno nell'immediato.
Lui se lo smanetta a più non posso e in un attimo fa partire un bello schizzo di sborra che finisce miseramente nella polvere. Io, per la verità speravo che il gioco durasse più a lungo e quindi mi ero amministrato. Ora di venire proprio con lei che si era appena rivestita (aveva rimesso le tettone in garage) non mi sembrava più il caso. Lui mi fa "Scusa, ma nun cela facevo proprio più, comunque t' piaciuta, hai visto chefficona?". Io rispondo affermativamente, a dire il vero un po' interdetto per lo scarso entusiasmo di lei e oso domandare: "A parte tutto, io a voi piaccio?" Lui neanche mi sente, troppo occupato a pensare a quanto è bona la sua donna, lei risponde, e sembra sincera: "Si, mi piaci molto, sei un bel ragazzo". Sarà vera verità? Loro dicono di voler rimanere lì ancora un pochino per fare una passeggiata ed ancora qualche fotografia e quindi ci accomiatiamo ripromettendoci di sentirci presto. Prendo la macchina e me ne vado, tutto sommato contento di aver passato un pomeriggio fuori dall'ordinario ( indescrivibile l'eccitazione che precede questo tipo di incontri). Ho l'impressione di non esserle dispiaciuto, e ho qualche motivo per pensarlo, ma non vorrei farmi illusioni.
Torno a casa, riprendo a fare qualche lavoretto e un paio d'ore dopo suona di nuovo il cellulare. Era di nuovo lui, nuovamente caricato a mille, sprizzava entusiasmo da tutti i pori: "Allora t' piaciuto? Nun te preoccupà, che lei cos perché la prima volta, je piace, je piace ... certo nun se vole fa toccà dall'artri e io non insisto (ma lui in realtà insiste eccome) perché se la tocchi ce mena a tutti eddue. Comunque ormai ci siamo conosciuti e la prossima vorta lo possiamo f a casa tua, nun c'è probblema..." Siamo rimasti con l'accordo di sentirci per un altro incontro sabato o domenica prossima. E' ovvio che passerò la settimana sognando le mega-tettone di lei ed il momento in cui potrò porvi mano (e non solo). Ho l'impressione che abbia solo bisogno di fidarsi e di trovare una persona complice ed un po' più comprensiva di quelle che probabilmente suo marito in media le propone...
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